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Psicoterapia, la strada verso il cambiamento

Capiamo dove vogliamo andare

All’interno di un percorso terapeutico non si può non strutturare un piano d’azione con eventuali strumenti utili a focalizzare ulteriormente obiettivi e prospettive future. La strategia in psicoterapia è quell’insieme di azioni e manovre che mirano al cambiamento. Dare delle istruzioni vaghe o non riferite all’obiettivo vanificherebbe il risultato. Motivo per cui bisogna sempre contestualizzare le strategie scelte e non usarle senza conoscere la destinazione finale. Contrariamente, il paziente potrebbe avere l’impressione di girare a vuoto o di stare fermo nella stessa condizione di malessere che sperimentava con le sue “tentate soluzioni”.

Per tentata soluzione ci si riferisce a tutte quelle azioni compiute nella convinzione di modificare o venire a capo del problema e che al contrario ci mantengono fermi nella stessa condizione, cristallizzando spesso ciò che non va. Il terapeuta dovrebbe essere quindi consapevole della differenza fra l’andare avanti per raggiungere un obiettivo e il girare in torno al problema per rassicurare sé stesso di un’eventuale difficoltà nella risoluzione del problema portato dal paziente. Il terapeuta indaga come l’investigatore che cerca le tracce e tenta di comprendere come fronteggiare una difficoltà. La visione della prospettiva non è quella di una verità assoluta ma prende in considerazione l’esistenza della verità di ognuno. Partendo da tale presupposto il terapeuta non si aspetta di verificare un’ipotesi ma di modificare un assunto rigido che non permette al paziente di apportare cambiamenti funzionali nella sua vita.

 

La terapia non è una strada a senso unico

 Il terapeuta può utilizzare vari strumenti per raggiungere l’obiettivo, uno di questi è la sua intuizione. Ogni aspetto della terapia, compresi i piccoli errori è integrabile nella terapia come “qualcosa di utile”. La terapia è un processo artistico e flessibile in cui nessuna strada è sbagliata a priori e nessuna verità è assoluta. Un altro aspetto importante è la fiducia del paziente, il quale si affida e contemporaneamente agisce modificandosi e modificando la terapia stessa. La psicoterapia diventa così un processo di co-costruzione diadica, non una strada a senso unico ma un luogo in cui i due attori si incontrano e producono dei cambiamenti che agiscono sul benessere del paziente.

Il terapeuta non smette mai di imparare e di crescere professionalmente e personalmente. Il paziente è sicuramente colui il quale ha molto da dare nella relazione terapeutica e se c’è un’alleanza questa comporta una visione più ampia del problema e delle sue soluzioni. L’affidarsi e l’essere allo stesso tempo attivo e partecipe porta il paziente a integrare il setting terapeutico nella sua vita quotidiana. In questo modo egli stesso diventa attore del suo cambiamento.

 

Imparare a comunicare insieme

Una delle prime procedure da utilizzare è la comunicazione, ossia il linguaggio del paziente. Tecnica derivante dall’ipnosi ericksoniana che partiva dal presupposto dell’uso del linguaggio come modalità di induzione ipnotica. Anche durante l’ipnosi infatti si usa il sistema di percezione del paziente e le modalità comunicative dello stesso per favorire la trance. L’uso del linguaggio del paziente garantisce anche una maggiore fiducia e apertura da parte dello stesso. In quest’ ottica comunicativa vediamo la tecnica del ricalco (Bandler & Grinder, 1975) che deriva sempre dall’imitazione non solo del linguaggio verbale ma anche del linguaggio non verbale del paziente. Questo perché l’essere umano è portato ad essere principalmente attratto da ciò che ritiene più simile a sé.

Il paziente che viene in terapia chiede di ricevere un’influenza da parte del terapeuta e questa passa attraverso la comprensione e la comunicazione. Il linguaggio in tutte le sue sfumature è sicuramente la prima chiave di accesso. Ovviamente è uno strumento che non deve essere usato in maniera rigida ma al contrario deve essere il più spontaneo possibile in modo da essere veritiero. In senso contrario il paziente potrebbe avvertirlo come artificioso e macchinoso e sentirsi preso in giro o non capito e dunque allontanarsi progressivamente. La terapia è un processo impegnativo e intenso, è una strada verso il cambiamento.

 

Riferimenti bibliografici

Petruccelli, F., Verrastro, V. (2012) La relazione d’aiuto nella psicoterapia strategica. Franco Angeli: Milano.

Bandler, R., Grinder, J. (1975). La struttura della magia. Astrolabio: Roma.

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