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Conferenza mondiale sul benessere sessuale

World Association for Sexual Health

28-31 maggio 2017, Praga, Clarion Congress Hotel

Durante la ventitreesima edizione della World Association for Sexual Health, tenutasi a Praga dal 28 al 31 maggio sono state trattate diverse tematiche inerenti la salute sessuale, il benessere psicologico legato all’immagine corporea, l’educazione sessuale, la transessualità.

Il congresso ha visto figure illustri e ricerche specifiche e mirate a individuare i fattori che incidono sul benessere e sul piacere sessuale. Fra le tematiche trattate vediamo la psicoterapia e il lavoro con pazienti che hanno disfunzioni sessuali. Si è parlato della componente comunicativa che incide nella relazione di coppia e delle diverse modalità usate per superare le barriere imposte dal tabù del sesso. Questo è infatti ancora molto forte in diverse culture, come illustrato dai relatori che si interessano di antropologia, cultura e sessualità.

La definizione di sessualità positiva è stata più volte inserita nei contesti di riabilitazione e di terapia. La sessualità positiva è una definizione collegata al bisogno di vedere il sesso e tutte le sue componenti non solo come una disfunzione da curare ma come qualcosa di cui godere con il proprio partner o, nel caso della masturbazione, individualmente.  L’accezione positiva nei confronti del sesso assicura una maggiore flessibilità in quanto enfatizza i pensieri positivi connessi al benessere sessuale. Infatti è il medesimo procedimento della psicoterapia incentrata sul trattamento di altre problematiche che hanno a che fare con l’autostima o il senso di autoefficacia.

Oltre alla componente terapeutica e specificatamente medica, vediamo anche lo studio della sessualità nel mondo dei nativi digitali.  Sono stati presentati diversi studi e interventi che mostrano la maggiore criticità presente nella società odierna: la mancanza di educazione sessuale. In vari contesti, indipendentemente dalla cultura vigente, la sessualità in adolescenza è vissuta con negligenza da parte del sistema educativo. Gli insegnanti non formano i loro studenti guidandoli verso la consapevolezza del proprio corpo e della sessualità. Questo comporta spesso una mancanza rispetto alla percezione dei rischi legati al sesso sicuro e alle problematiche connesse alle malattie sessualmente trasmissibili (MST). Molti dei programmi educativi proposti durante il congresso presentano infatti la componente relazionale fra genitori e scuola come fonte di educazione per figli e alunni. Inoltre attualmente esistono vari modelli educativi che utilizzano la tecnologia, you tube, le app per smartphone, per rendere la comunicazione più flessibile e accessibile a tutti. Molti programmi educativi si basano sul coinvolgimento degli adolescenti nella loro stessa educazione sessuale. L’educazione diventa così un momento di incontro partecipe, non di trasmissione passiva di un sapere che sembra essere solo teorico e distante dalla realtà.

Ovviamente dall’altra parte internet e il mondo virtuale hanno non pochi rischi. Un chiaro esempio è il sexting, l’invio di messaggi, video, foto a sfondo erotico. Questi contenuti infatti possono essere facilmente copiati e trasmessi in siti web, chat, forum, social network in qualsiasi momento e fare il giro del mondo in pochi minuti. Inoltre l’accessibilità dei contenuti pornografici online comporta una crescita delle disfunzioni sessuali nei giovanissimi, sia ragazzi che ragazze. Gli adolescenti riportano infatti anorgasmia, disfunzioni erettili, eiaculazione precoce e altre problematiche connesse spesso alla componente relazionale e a un’ incapacità di gestire l’intimità, poiché non più abituati a comunicare con il corpo ma solo attraverso lo schermo di iphone e computer.

Queste ricerche e molte altre propongono modelli validi per intervenire e prevenire problematiche legate alla sessualità. Soprattutto permettono di informare circa le nuove scoperte e di sviluppare modi sempre nuovi di vivere la sessualità.

 

 

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