Bambini, adolescenti e giovani adulti
17-19 2018, Torino
Agency e autoregolazione
La psicologia dello sviluppo trova diversi riscontri in validi contributi di ricerca durante il XXXI Congresso dell’Associazione Italiana di Psicologia, nella sezione ad essa dedicata. Le tematiche affrontate sono state diverse, fra cui anche l’influenza della tecnologia sullo sviluppo e sulle dinamiche interpersonali, il senso di agency e i fattori protettivi inerenti la famiglia e il gruppo dei pari.
Il concetto di agency o capacità di azione è stato definito da Bruner (1997), il quale asseriva essere appunto la capacità di essere asserviti e attivi nell’adattare il contesto alle proprie esigenze. All’interno dei contesti scolastici questa diventa prerogativa fondamentale e auspicabile da proporre ad insegnanti e genitori, attraverso strumenti quali la comunicazione e l’incontro.
Utile anche il favorire la definizione di un obiettivo e rendere il bambino e l’adolescente capace di autoregolarsi nelle proprie aspettative e capacità. Questa prospettiva è di fondamentale importanza per promuovere un sano sviluppo in età adulta.
Fattori di rischio in adolescenza
Si è molto discusso di quanto l’adolescenza sia un periodo costellato di difficoltà, incomprensioni e bisogno di vicinanza e autonomia. La continua oscillazione dell’adolescente fra questi bisogni spesso contrastanti lo vedono da una parte ancorato alla famiglia e alle regole familiari, dall’altra attratto da ciò che è nuovo e inesplorato. Tra le componenti che caratterizzano la nostra società attualmente vediamo un incremento da parte dei giovanissimi al gioco d’azzardo, tematica che non coinvolge solo adulti e anziani ma anche minorenni. Il gioco e la tendenza all’ossessività caratterizza a volte il soddisfacimento di un bisogno molto forte che è quello della sicurezza e dell’investire il tempo in un’attività che dia un immediato rinforzo positivo. In questo caso sia che si vinca o che si perda l’adolescente raggiunge comunque il bisogno immediato di un piacere, provocato dall’adrenalina.
Un altro fattore di rischio che deriva sempre dall’impulsività è il mettere in atto condotte devianti o illegali, molti reati minori hanno alle spalle la così definita “noia” o “apatia” adolescenziale. Tuttavia non si può banalizzare sulla strumentalizzazione dell’azione deviante né del gioco d’azzardo, in quanto dietro ogni azione che l’adolescente sceglie di mettere in atto c’è una costruzione e un frame che vi conduce. Questo è fondamentale se si vuole imparare ad entrare a contatto con i minori e con il loro mondo, che nasconde non poche incertezze e molti bisogni a volti inespressi o mascherati.
Lavori presentati
Verrastro, V., Fontanesi, L., Ferrara, M.P., Albanese, C.A., Saladino, V. & Costa, S. (2018, settembre). Me, myself and i(nstragram): popolarità, self-concept e la percezione del corpo nei social network. Relazione presentata al XXXI Congresso Nazionale AIP, sezione di Psicologia dello Sviluppo e dell’Educazione, Torino. Contenuto pubblicato nell’abstract book.
Saladino, V., Petruccelli F.(2018, settembre).Comportamento deviante in adolescenza: il ruolo dell’attaccamento, della comunicazione e della famiglia.Poster presentato al XXXI Congresso Nazionale AIP, sezione di Psicologia dello Sviluppo e dell’Educazione, Torino. Contenuto pubblicato nell’abstract book.
Ferrara M. P., Albanese C. A.(2018, settembre).Dipendenze virtuali: gioco d’azzardo e nuove tecnologie inadolescenza. Poster presentato al XXXI Congresso Nazionale AIP, sezione di Psicologia dello Sviluppo e dell’Educazione, Torino. Contenuto pubblicato nell’abstract book.
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