La Paloma Prisoner Project
Il 14 settembre 2019 ha avuto luogo presso il The People’s Forum di New York la presentazione del progetto teatrale e sociale “La Paloma Prisoner”.
La Paloma Prisoner è un progetto multidisciplinare che nasce dalla necessità di rivendicare l’identità delle donne nel sistema carcerario colombiano. Questa straordinaria opera artistica nasce dall’ingegno dell’attivista e artista interdisciplinare Raquel Alamazán, dal produttore Estefanía Fadul e dal freelance theatermakerè Victor Cervantes Jr. ed è basata sulla storia vera di un gruppo di donne incarcerate selezionate come concorrenti durante un concorso nella prigione di Buen Pastor a Bogotà. Questa opera teatrale intreccia il viaggio rituale di una “parata di prigionieri” inserendosi nel contesto sociale, politico e spirituale della Colombia. La storia è incentrata su una famigerata donna soprannominata “La Paloma” che come una figura trascendentale e metaforica è libera dalle barriere fisiche e sociali e ha l’obiettivo di vendicare le donne di Bogotá che hanno subito violenze e abusi sessuali. Le sue azioni rivoluzionano la vita delle donne, la società carceraria di Bogotà e il mondo oltre le sue mura.
La figura de “La Paloma” incarna sia il valore della libertà che quello della pace, ed è questa enfasi peculiare donata proprio alla donna violata che cerca il rispetto e la giustizia che non ha ottenuto che caratterizza questa opera. Inoltre l’ intrepida protagonista è interpretata da una donna la quale ha subito essa stessa i medesimi abusi che denuncia e una condanna presso la prigione colombiana. Dunque la rivendicazione dei propri diritti di donna e di essere umano emergono con prepotenza in questa storia che racconta attraverso la commedia storie colme di sofferenza e coraggio.
Questo progetto è stato sviluppato parallelamente ad un programma di coinvolgimento della comunità in seminari e partenariati dedicati all’informazione circa le persone colpite dal sistema di giustizia penale e le ingiustizie troppo spesso subite, al fine di sensibilizzare sui soprusi che spesso hanno condotto al sistema di giustizia. Il progetto vede il sostegno di diversi partner che hanno contribuito con la loro professionalità ed esperienza sul territorio a fornire una panoramica sulle iniziative presenti circa la violenza di genere e programmi alternativi alla detenzione.
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