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No rules no sex. Sesso per gioco

No rules no sex. Sesso per gioco

Recensione. Rivista di sessuologia clinica

Educazione sessuale

L’educazione sessuale in adolescenza è un tema di  primaria importanza. Gli autori del presente testo individuano varie tipologie di contraccezione. Dai dispositivi intrauterini per le donne al coito interrotto per l’uomo.  Non bisogna sottovalutare gli aspetti psicologici legati ai disturbi della sfera sessuale, come l’eiaculazione precoce o l’anorgasmia femminile.  Gli autori forniscono dunque una visione ampia della sessualità dal punto di vista di entrambi i sessi, affrontando inoltre tematiche peculiari quali il transessualismo, gli effetti dell’ipospadia e la visione dei mass media rispetto la sessualità.

L’educazione sessuale è stata attenzionata dagli esperti tenendo conto dell’importanza che riveste nei confronti della salute sessuale e del benessere psico-fisico dell’individuo.  La conoscenza rende possibile  convivere con la propria sessualità ed esplorarla in tutte le sue componenti. Questo  facilita la risoluzione di molte problematiche che conducono a spiacevoli conseguenze negli adolescenti e rotture relazionali nei giovani adulti. A partire da tale visione, la proposta degli esperti in sessuologia pone la necessità di educare e monitorare lo sviluppo della sessualità nelle varie fasi evolutive. Tenendo conto dell’importanza che il sociale rinveste nella definizione dell’identità sessuale.

Uomini e donne, figli e genitori

I ruoli ricoperti dalle donne e dagli uomini, soprattutto in alcune culture, influenzano molto il benessere sessuale. Le nuove modalità comunicative, l’uso smoderato del web e la diffusione dell’informazione promossa dai mass media ha profondamente modificato la visione del sesso. I maggiori problemi con cui gli esperti devono fare i conti sono la sessualizzazione precoce e l’assenza di un contesto genitoriale supportivo. Inoltre ci si scontra con la modificazione delle dinamiche di coppia, causata dal conflitto tra sessualità e progetto generativo, ormai distanti.  Negli adolescenti si diffonde sempre più una conoscenza virtuale delle componenti della sessualità. Questo conduce ad un avvicinamento superficiale e ad una scoperta tutta tecnologica di un qualcosa che fa parte della crescita e del bagaglio esperienziale della persona.

D’altra parte vi sono i giovani genitori sempre più immersi nel mito dell’eterna giovinezza e nella contemplazione di un conflitto che li vede distanti dal riconoscimento dei bisogni dei figli.  Lo stile di vita richiesto dalla società occidentale è prevalentemente individualistico. Una donna è spesso vittima della scelta tra maternage o carriera, i figli richiedono una cura a tempo pieno soprattutto nei primi anni di vita, non soddisfabile se si è impegnati in uno stile di vita lavorativo. Questo è spesso causa di rotture familiari ed anche dei maggiori conflitti sessuali.  I problemi da affrontare nel contesto dell’educazione sessuale sono prevalentemente  il supporto filiale da parte dei genitori  e l’accompagnamento dell’adolescente verso la scoperta del  proprio corpo sessuato. Un lavoro di tale mole vede la necessità di un’integrazione di competenze a livello biopsicologico che possa garantire l’utilizzo del problem solving nell’ambito del progetto di salute sessuale.

 

Il benesse sessuale come obiettivo

Dalla Dichiarazione per la Salute Sessuale del Millennio l’educazione sessuale risulta essere fra gli obiettivi  di maggiore importanza. Le ricerche dell’istituto Superiore di Sanità mostrano la difficoltà dei giovani nel discutere di problematiche sessuali nel contesto familiare e la prevalenza del gruppo dei pari come fonte di informazione.  Rispetto ai coetanei di altri paesi gli adolescenti italiani vorrebbero ricevere un’educazione sessuale a scuola ed avere una maggiore comunicazione in famiglia. Per quanto riguarda i  i metodi contraccettivi l’Italia vanta la percentuale più bassa d’Europa (Società Italiana di Sessuologia Scientifica, 2011/12). Registra valori elevati per uso di pornografia e di internet. Alla base di tali problemi vi è la mancanza di formazione di operatori specializzati  che vede a monte problemi nel finanziamento delle attività educative. Vi è anche la mancanza di una legge nazionale che possa tutelate l’educazione sessuale.

 

Rapporti sessuali e identità

L’età media dei primi rapporti sessuali è ormai di 15 anni e avviene spessissimo senza l’utilizzo di precauzioni. Per comprendere meglio questo fenomeno è bene addentrarsi nella realtà dell’adolescente. Già al secondo anno di età i bambini prendono atto dei propri genitali esterni da cui inizia la costruzione dell’identità biologica. Successivamente differenziano maschi e femmine ed ecco l’identità di genere. Verso il quinto anno d’età sviluppano la consapevolezza del ruolo sciale. L’identità sessuale è dunque parte fondamentale della comprensione che la persona ha di sé stessa come soggetto sessuato. Nel periodo della pubertà vi sono i primi segni di attrazione verso l’altro sesso.  In questo periodo vediamo la comparsa dei protorgasmi che poi si sviluppano in un investimento oggettuale durante l’adolescenza.

Già in fase prepuberale la persona simula fantasie erotiche e giochi individuali. Sperimenta la sua identità sessuale e psicosociale.Tale sperimentazione sta alla base dell’autostima. Chi accetta il proprio corpo ed il cambiamento in relazione alla sessualità riesce ad integrare le varie parti di sé. La ragazza vorrà dimostrare di essere seducente ed il ragazzo la sua virilità. L’adolescente nutre grandi attese e aspettative nei confronti del rapporto sessuale. Se le conoscenze sono scarse e le aspettative alte la percezione del rischio sarà bassa e potrebbe condurre a rapporti non protetti.

 

Riferimenti bibliografici

Petruccelli, F., Simonelli, C., Grassotti, R. & Tripodi, F. (2014). Identità di genere. Consulenza tecnica per la riattribuzione del sesso. Franco Angeli: Milano.

Società Italiana di Sessuologia Scientifica. Rivista di sessuologia clinica. XVIII-2011/2. Franco Angeli: Milano.

Simonelli, C. (a cura di). (2002). Psicologia dello sviluppo sessuale e affettivo. Carocci: Roma.

Young, L. & Alexander, B. (2012). la chimica dell’amore. la scienza del sesso e dell’attrazione.Bollati Boringhieri: Torino.

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