Congresso Internazionale sull’autismo
Salerno Hotel Mediterranea, 24-26
L’autismo non è più definibile solo con un termine ma è qualcosa di più complesso che può essere descritto in varie forme e disagi, ossia come “Autismi”. Questa la definizione delineata circa il disturbo autistico durante il quarto congresso internazionale sul tema dell’autismo. Congresso svoltosi a Salerno presso l’Hotel Mediterranea, articolato in sei sessioni plenarie, due lectio magistralis, tre workshop e una sessione poster.
Il congresso delinea un quadro generale circa le ultime ricerche in merito al disturbo autistico, evidenziando l’importanza di alcuni punti chiave fondamentali come la collaborazione fra associazioni, cooperative sociali, organizzazioni che si occupano del tema, il coinvolgimento attivo dei genitori nel percorso dei piccoli pazienti e le nuove strategie di intervento che si basano sulla gestione delle autonomie e delle relazioni. Vari i contributi presentati e i professionisti coinvolti, da assistenti sociali, operatori, analisti comportamentali, psicologi, psichiatri, neuropsichiatri infantili, counselor, ricercatori, medici. Ognuno con la sua specifica esperienza ha permesso di esperire e comprendere la vastità del mondo del disturbo autistico.
Sviluppo e autismo
Silvano Solari, psicoterapeuta e docente presso l’Università di Genova ha descritto ampiamente il metodo interattivo emozionale che si basa sugli studi di Laura Schreibman (Age of Autism, 2011) la quale ha pubblicato vari lavori inerenti gli interventi naturalistici e basati sullo scambio emotivo verbale per modificare il comportamento del bambino autistico. Lo scopo primario è quello di migliorare la motivazione e la comunicazione intrinseca facendo riferimento ai pionieri che hanno fatto la storia della psicologia dello sviluppo.
Le teorie di Piaget (Gattico, 2001) che affrontano la tematica della cognizione e dello sviluppo delle competenze a partire dall’apprendimento in ogni sua forma. Vygotskij il quale poneva attenzione all’importanza del linguaggio per sviluppare la comunicazione e il cosìdetto “pseudoconcetto” (Mecacci, 2017). Oggi attraverso l’uso della tecnologia è possibile coinvolgere i bambini con disturbo autistico tramite i tablet catturando la loro attenzione e permettendo loro di comunicare non solo attraverso il linguaggio verbale ma anche tramite la percezione di sé che passa attraverso l’oggetto. E ancora Bruner e Garnder con il suo concetto di intelligenza multipla (1994).
Dunque l’obiettivo fondamentale resta la relazione con gli operatori, i familiari e con i pari, che va nutrita e alimentata quotidianamente.
Modelli di trattamento
Le terapie e i metodi citati per il trattamento dell’autismo sono stati la teatro terapia che permette di sviluppare la teoria della mente e alcune abilità sociali deficitarie nei bambini autistici, il metodo ABA, basato sull’apprendimento di comportamenti e della comprensione delle conseguenze circa gli avvenimenti e il video modeling. Inoltre è stato approfondito il rapporto fra neuroscienze e autismo. Esiste la possibilità del cambiamento tramite la sinaptogenesi e la diagnosi precoce di autismo. Infatti un concetto ribadito più volte e da tenere a mente è quello di prevenire. Ciò è possibile attraverso una diagnosi efficace e chiara. L’obiettivo è recuperare le funzioni cerebrali nel momento di maggiore connettività dello sviluppo.
Un altro aspetto chiave è il rapporto e la comunicazione con le figure di riferimento del bambino. I genitori non vengono sempre supportati nella gestione dei figli con disturbo autistico. Questo aspetto resta il focus centrale della cura. Infatti, sia lo sviluppo dell’autonomia che il miglioramento della comunicazione passa attraverso il rapporto con i significativi. Il bambino autistico come qualsiasi altro paziente va compreso e supportato. Soprattutto vanno valorizzate le sue competenze e unicità.
Riferimenti Bibliografici e sitografici
http://www.ageofautism.com/2011/05/the-crazy-science-and-fury-of-dr-laura-schreibman.html
http://cooperativa.giovamente.it/2017/07/14/iv-international-congress-autisms/
L’educazione delle intelligenze multiple, Anabasi, 1994
Gattico, E. (2001). Jean Piaget. Milano: Bruno Mondadori
Mecacci, L. (2017). Lev Vygotskij. Sviluppo, educazione e patologia della mente. Firenze: Giunti.
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