World Meeting on Sexual Medicine
ISSM International Society for Sexual Medicine
ESSM European Society for Sexual Medicine
28 Febbraio/ 3 Marzo; Lisbona, Portogallo
Dal 28 Febbraio al 3 Marzo si è tenuto a Lisbona il World Meeting on Sexual Medicine, organizzato dall’International Society for Sexual Medicine e dall’ European Society for Sexual Medicine. Il convegno ha visto ospiti internazionali fra cui medici, psicologi, sessuologi, psicoterapeuti e psichiatri. Tra le tematiche più discusse vediamo le disfunzioni sessuali maschili e femminili, l’ intervento di falloplastica e le ricadute psicologiche, il vaginismo e la dispareunia, la promozione del benessere nella coppia, l’ipersessualità e la difficoltà nella diagnosi della stessa per via delle diverse categorizzazioni presenti nel Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali, DSM-V.
Ulteriori tematiche sono state la sexual addiction e le principali differenze fra dipendenza sessuale, parafilia e sexual offending. Risulta infatti difficile rendere concreto il distacco fra chi soffre di una dipendenza sessuale, chi commette un vero e proprio reato e semplicemente chi ha un interesse sessuale atipico non classificabile come incidente a livello sociale ed interpersonale. Nello specifico delle problematiche sociali vediamo il trattamento dei sex offender, ancora oggi tematica molto discussa. Facendo riferimento alle basi neurobiologiche si estende il discorso a livello biologico e multi prospettico. Infatti la psicobiologia e le neuroscienze illustrano la presenza di parti del nostro cervello, quali la corteccia prefrontale ad esempio, che a causa di una mancata inibizione subiscono un’eccessiva attivazione, compromettendo il giudizio e conducendo ad azioni quali le violenze sessuali. Si è molto discusso dell’importanza di un’ analisi di tipo bio-pico-sociale, ossia che tenga conto dell’interazione fra il fattore sociale, interpersonale, familiare e ambientale. La componente esperienziale è fondamentale e da interpretare nel frame personale dell’individuo per comprenderne meglio i comportamenti.
Altro tema affrontato è la questione “gender”. Anche in tal caso non è utile etichettare l’individuo ma piuttosto lasciare che sia egli stesso ad autodefinirsi. La fluidità di genere ci racconta oggi una storia molto complessa che vede persone che si sentono sia uomini che donne e che non hanno una sola identità di genere possibile ma vivono il rapporto con se stessi e con il loro corpo in maniera così detta “fluida”. Ci si allontana sempre più dalla dicotomia M/F per abbracciare una cultura colma di sfumature dove vi sono intersessuali, asessuali, gay, lesbiche e transgender.
Sono state proposte anche diverse tecniche per favorire il benessere non solo sessuale ma soprattutto fisico, ossia lo star bene con il proprio corpo. Una di queste è la Mindfulness, tecnica che permette attraverso la concentrazione e il respiro di focalizzare la propria attenzione sul proprio corpo che diventa nuovamente parte del Sé.
Il benessere sessuale passa attraverso il dialogo con sé stessi, con l’immagine che abbiamo di noi in relazione agli altri e con l’interazione e la comunicazione a cui il nostro corpo protende. Il linguaggio che nasce dal corpo è forse primario rispetto a qualsiasi altro e la sessualità è una delle sfaccettature più complesse e colme di significato che l’essere umano possa esprimere, per tale ragione bisogna impegnarsi nella conoscenza e nell’esplorazione della stessa, per comprendere e comprendersi.
Vai al link del convegno
Partecipato!! Grazie!! 🙂 😉coupon
Permalink