{"id":879,"date":"2016-10-22T14:59:48","date_gmt":"2016-10-22T12:59:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.valeriasaladino.it\/?p=879"},"modified":"2016-10-22T14:59:48","modified_gmt":"2016-10-22T12:59:48","slug":"feticismo-omicida","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.valeriasaladino.it\/index.php\/2016\/10\/22\/feticismo-omicida\/","title":{"rendered":"Feticismo omicida"},"content":{"rendered":"<p><em>Il fascino verso ci\u00f2 che ci sconvolge e terrorizza pu\u00f2 essere pi\u00f9 forte di qualsiasi istinto. Il bisogno inconsapevole di guardare in faccia e toccare con le proprie mani il volto del dolore.\u00a0Incidenti, catastrofi naturali, luoghi di cronaca nera, omicidi efferati e amori impossibili. \u00a0Storie vere che racchiudono l\u2019irrazionalit\u00e0 dell\u2019uomo. La psicologia d\u00e0 il suo contributo approfondendo questi temi e spiegandone i meccanismi.\u00a0In collaborazione con la Dott.ssa <a href=\"http:\/\/www.elenacabras.it\/\">Elena Cabras<\/a> il quinto articolo sul tema &#8220;Piacevoli dolori. Psicologia e morbosit\u00e0&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>Leggi articoli precedenti<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.valeriasaladino.it\/rubberneck-effect-curiosita-e-piacere\/\">Rubberneck effect, curiosit\u00e0 e piacere<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.elenacabras.it\/sindrome-del-sopravvissuto\/\">Sindrome del sopravvissuto: se salvarsi fa sentire in colpa<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.valeriasaladino.it\/trauma-e-dissociazione\/\">Trauma e dissociazione<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.valeriasaladino.it\/lamore-impuro\/\">L\u2019amore impuro<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2><strong>L\u2019oggetto di tutto il mio amore<\/strong><\/h2>\n<p>Lo sviluppo sano della <a href=\"http:\/\/www.valeriasaladino.it\/le-radici-della-psicoterapia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">personalit\u00e0<\/a> deriva sia da un appropriato progresso dell\u2019area sociale, cognitiva e affettiva sia dal tipo di relazioni che la persona crea con l\u2019ambiente circostante nel corso della propria infanzia.<\/p>\n<p>L\u2019affettivit\u00e0 che ne consegue \u00e8 formata da emozioni, sentimenti e stato umorale prodotti proprio dal tipo di relazioni stabilite. Studiare lo sviluppo affettivo e questi elementi, pertanto, vorr\u00e0 dire approfondire il tipo di relazioni che il soggetto instaura e le caratteristiche personali influenzate da fattori esterni quali: l\u2019accettazione o il rifiuto dell\u2019ambiente esterno, il comportamento dei genitori e l\u2019opportunit\u00e0 di cimentarsi in situazioni sociali positive.<\/p>\n<p>Di grande importanza \u00e8 la relazione madre-figlio poich\u00e9 essa<strong> rappresenta la prima relazione oggettuale del bambino<\/strong> in base alla quale egli organizzer\u00e0 i successivi rapporti sociali. Se il rapporto con la madre sar\u00e0 lacunoso o prematuramente interrotto, si produrranno, sul versante emotivo, mancanze tali che condizioneranno sfavorevolmente, e nei casi pi\u00f9 gravi senza possibilit\u00e0 di recupero, lo sviluppo psicofisico del bambino. Vi sar\u00e0, quindi, una <strong>carenza affettiva<\/strong> dovuta all\u2019impossibilit\u00e0 di godere del sostegno materno, delle sue cure e delle capacit\u00e0 di contenimento fisico ed emotivo; in sintesi, uno stato di inadeguatezza emotiva dovuto a bisogni primari non soddisfatti nel rapporto diadico con la madre.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2><strong>Feticismo: in adorazione di un pezzo di te<\/strong><\/h2>\n<p>Se il rapporto oggettuale con la propria madre \u00e8 bruscamente interrotto o non basato sulla soddisfazione delle necessit\u00e0 basilari del bambino, nell\u2019et\u00e0 adulta egli ricercher\u00e0 tale oggetto all\u2019esterno anche attraverso la venerazione di parti corpo di altre persone, che diverranno la meta del suo desiderio, del suo amore e della sua soddisfazione erotica. \u00c9 il caso del <strong>feticismo<\/strong>: una parafilia che sposta la meta sessuale dalla persona considerata nella sua interezza a un suo sostituto dato, appunto, da una parte del corpo, un indumento o altro oggetto.<\/p>\n<p>Il feticista, pertanto, prova attrazione per elementi che fuoriescono dagli schemi tradizionali della sessualit\u00e0.\u00a0Si rientra, quindi, nel caso della patologia quando il feticcio rimpiazza completamente la persona oggetto d\u2019amore e desiderio; si distacca dalla persona trasformandosi oggetto sessuale irrinunciabile per il raggiungimento del godimento personale. Vi \u00e8, in questi casi, una supervalutazione a livello psicologico dell\u2019oggetto sessuale che diventa di primaria importanza nella vita del feticista. Attraverso l\u2019oggetto si crede di amare il mondo e si ha l\u2019illusione di essere amati, in un auto-inganno di riavvicinamento con quella relazione oggettuale materna tanto bramata poich\u00e9 mai posseduta.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2><strong>Un caso di feticismo estremo: Il macellaio di Plainfield<\/strong><\/h2>\n<p>Quali pensieri passavano per la mente del giovane <strong>Edward Gein<\/strong> quando la madre Augusta leggeva ad alta voce a lui e al fratello i passi della Bibbia dell\u2019Antico testamento? cosa stava domandandosi nell\u2019immaginare scenari di morte e distruzione? La madre, fanatica religiosa, lo aveva educato al pentimento e all\u2019obbedienza. L\u2019immoralit\u00e0 del mondo e l\u2019impudicizia delle donne erano i soli principi che riconosceva possibili. <strong>Il sesso era inaccettabile se non ai fini della procreazione<\/strong>.<\/p>\n<p>Edward cresce\u00a0in un contesto spoglio di qualsiasi libert\u00e0. In casa subiva abusi sessuali da parte del padre alcolizzato e assisteva alle violenze sulla madre.\u00a0Poteva\u00a0uscire unicamente per andare a scuola. Il padre era spesso disoccupato e la madre aveva acquistato una fattoria in periferia, a <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/w\/index.php?title=Plainfield_(Wisconsin)&amp;action=edit&amp;redlink=1\">Plainfield<\/a>. La fattoria divenne la dimora della famiglia ed anche la famosa casa degli orrori del \u201cMacellaio di Plainfield\u201d come Gein verr\u00e0 soprannominato.<\/p>\n<h2><strong>Ossessione e possessione materna<\/strong><\/h2>\n<p>Crescendo, come tutti gli adolescenti, Edward cominci\u00f2 a sentire il bisogno di <strong>conoscere il proprio corpo<\/strong> e la propria sessualit\u00e0. Il suo primo orgasmo fu provocato dal vedere i genitori che macellavano un maiale. La madre divenne talmente possessiva nei confronti del figlio che una volta, dopo averlo sorpreso a masturbarsi, lo afferr\u00f2 per i genitali che chiamava \u201cmaledizione dell\u2019uomo\u201d e li immerse nell\u2019acqua bollente. La madre riteneva le donne delle prostitute, solo lei si salvava da questo peccato. Quando Edward comp\u00ec 21 anni, insieme al fratello, promise alla madre di <strong>rimanere vergine per tutta la vita<\/strong>.<\/p>\n<p>Gracile e timido Gein subiva violenze ed insulti da parte dei compagni di classe. Aveva un atteggiamento strano. Era solito sogghignare e ridere senza motivo durante le conversazioni pi\u00f9 serie. Nel 1940 il padre mor\u00ec. I fratelli cominciarono a scontrarsi per le diverse opinioni circa il pensiero che la madre sulla sessualit\u00e0. Nel 1944 un incendio alla fattoria provoc\u00f2 la morte del fratello di Edward. Il corpo fu poi ritrovato grazie alle indicazioni dello stesso Edward che rifer\u00ec di aver perso di vista il fratello. Il cadavere del ragazzo mostrava la presenza di un trauma alla testa. Tuttavia il caso fu archiviato e la morte del ragazzo dichiarata per asfissia.<\/p>\n<h2><strong>Vivere con la madre<\/strong><\/h2>\n<p>Dopo la scomparsa del fratello, Edward visse con la madre per due anni, sino alla morte della donna. La perdita della madre lasci\u00f2 l\u2019uomo nella completa desolazione. Isolato nella fattoria, la vita di Gein era priva di significato senza la madre, divenuta unico oggetto di integrazione delle varie parti dell\u2019uomo. Perderla provoc\u00f2\u00a0in Gein un progressivo allontanamento dalla realt\u00e0 e dalla percezione di sicurezza che il grembo materno gli assicurava. A quel punto Gein si rese\u00a0conto \u00a0che avrebbe dovuto ricostruirla, pezzo dopo pezzo, con <strong>feticistico amore<\/strong>.<\/p>\n<p>Il rapporto ambivalente che Edward\u00a0aveva con la madre lo portava ad elogiarla e ritenerla creatura quasi divina da una parte, e a rifiutarla e temerla dall\u2019altra. <strong>La amava e la odiava<\/strong>, dipendeva da lei ed era completamente dominato dai suoi pensieri. Da qui comincia il bisogno di aggrapparsi a ci\u00f2 che ne mantiene viva la memoria e la presenza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2><strong>La scia di sangue, sino a casa<\/strong><\/h2>\n<p><strong>\u00a0<\/strong>Nel 1957 Gein entra in un negozio per acquistare una latta di olio. Quando si imbatte nella commessa Berenice Worden e qualcosa scatta dentro di lui. Prende il fucile che trova nello stesso negozio e le spara alla nuca, poi porta via il corpo sino a casa. I sospetti ricadono immediatamente su do lui, che\u00a0aveva la fama di \u201ctipo strano\u201d del paese. Cos\u00ec la polizia si reca alla fattoria, dove fa\u00a0la macabra scoperta. <strong>Il corpo di Berenice era nel capanno, <\/strong>scuoiato, privato della testa, svuotato dalle interiora, penzolava dal soffitto come una preda appena catturata dopo\u00a0una partita di caccia.\u00a0Vi erano dei chiodi infilati nelle orecchie della vittima, come se volesse conservarla appesa dentro casa. Ma quello era\u00a0solo l\u2019inizio.<\/p>\n<p>Dopo la morte della madre Gein fu come ossessionato dai cimiteri, era solito profanare tombe di donne di mezza et\u00e0 e trafugarne i resti per collezionarli come feticci. Ad ogni funerale del paese l\u2019uomo di recava al cimitero munito di torcia e pala per depredare altri resti che potevano ricordargli la madre. Mesi prima la scomparsa di Berenice Gein aveva ucciso un\u2019altra donna, <strong>Mary Hogan<\/strong>, proprietaria di una locanda. I resti della stessa furono ritrovati durante la perquisizione degli agenti di polizia, insieme a teschi di bambino, bulbi oculari, dentiere e moltissimi oggetti gettati alla rinfusa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2><strong>Il feticcio<\/strong><\/h2>\n<p>L\u2019abitazione di Gein sembrava rispecchiare il caos esploso nella sua mente.\u00a0La sola stanza tenuta in ordine era quella della madre, al piano di sopra. Ogni oggetto era al suo posto come se la donna fosse ancora viva.\u00a0Tra i resti ritrovati nell\u2019abitazione, vi era una scodella da brodo fatta con il cranio di un bambino, un tavolino da caff\u00e8 i cui piedi erano fatti con ossa di tibia, una cintura costruita interamente con capezzoli di donna, un tamburo la cui cassa era fatta di pelle umana, genitali femminili e nasi sottospirito. Vi era anche una poltrona i cui braccioli erano stati sostituiti da braccia umane, la camera da letto era decorata con ossa e teschi.<\/p>\n<p>Tuttavia la scoperta pi\u00f9 macabra fu il <strong>vestito di pelle umana<\/strong>. Un abito femminile che riproduceva il corpo nudo di una donna di mezza et\u00e0. Diverse furono le spiegazioni psicologiche che si susseguirono circa la follia di Edward Gein. L\u2019uomo odiava e amava la madre a tal punto da non riuscire a sopravvivere in quella condizione di solitudine. Quel feticcio rappresentava per lui la madre che aveva perso e di cui aveva un disperato bisogno. Dopo l&#8217;incarcerazione di Gein, molti curiosi si\u00a0recarono davanti la fattoria, sino a che un incendio non la rase al suolo. Mentre l&#8217;auto, usata per trasportare i cadaveri fu comprata e usata come attrazione turistica, insieme alla lapide di Gein che si trova attualmente al museo della contea di Waushara,\u00a0Wisconsin.<\/p>\n<p>Quello di Edward Gein rappresenta sicuramente un caso limite di feticismo che sfocia in omicidio. Tuttavia da questa storia \u00e8 possibile ricavare alcune riflessioni circa l\u2019ambivalenza del rapporto con la madre. Nella mente di un bambino il bisogno di accudimento e l\u2019impossibilit\u00e0 di reagire alla perdita \u00e8 piuttosto normale. Se non elaborata diviene malsana e disfunzionale per il benessere psicologico dell\u2019adulto. Inoltre l\u2019isolamento sociale e la sessualizzazione traumatica possono provocare un pregiudizio negativo. La persona potrebbe pensare che non avr\u00e0 mai\u00a0una relazione affettiva e sessuale. Questo comporta spesso l&#8217;\u00a0ottenere l\u2019oggetto desiderato con l\u2019uso della forza.<\/p>\n<p>Non perdere il prossimo articolo<\/p>\n<p><strong>Riferimenti bibliografici<\/strong><\/p>\n<p>Freud, S. (1905), <em>Tre saggi sulla sessualit\u00e0<\/em>. Vol. 1. \u201cLe aberrazioni sessuali\u201d.<\/p>\n<p>Schechter, H. (1998). <em>Deviant. <\/em>Gallery Books.<\/p>\n<p>Tucker, B. L. (2015). <em>Ed Gein: A True American Psycho.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il fascino verso ci\u00f2 che ci sconvolge e terrorizza pu\u00f2 essere pi\u00f9 forte di qualsiasi istinto. 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