{"id":862,"date":"2016-10-03T14:18:35","date_gmt":"2016-10-03T12:18:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.valeriasaladino.it\/?p=862"},"modified":"2016-10-03T14:18:35","modified_gmt":"2016-10-03T12:18:35","slug":"lamore-impuro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.valeriasaladino.it\/index.php\/2016\/10\/03\/lamore-impuro\/","title":{"rendered":"L&#8217;amore &#8220;impuro&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><em>Il fascino verso ci\u00f2 che ci sconvolge e terrorizza pu\u00f2 essere pi\u00f9 forte di qualsiasi istinto. Il bisogno inconsapevole di guardare in faccia e toccare con le proprie mani il volto del dolore.\u00a0Incidenti, catastrofi naturali, luoghi di cronaca nera, omicidi efferati e amori impossibili. \u00a0Storie vere che racchiudono l\u2019irrazionalit\u00e0 dell\u2019uomo. La psicologia d\u00e0 il suo contributo approfondendo questi temi e spiegandone i meccanismi.\u00a0In collaborazione con la Dott.ssa <a href=\"http:\/\/www.elenacabras.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Elena Cabras<\/a> il quarto articolo sul tema Piacevoli dolori. Psicologia e morbosit\u00e0.<\/em><\/p>\n<p class=\"s4\">Leggi articoli precedenti<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.valeriasaladino.it\/rubberneck-effect-curiosita-e-piacere\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Rubberneck effect, curiosit\u00e0 e piacere<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.elenacabras.it\/sindrome-del-sopravvissuto\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Sindrome del sopravvissuto: se salvarsi fa sentire in colpa<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.valeriasaladino.it\/trauma-e-dissociazione\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Trauma e dissociazione<\/a><\/p>\n<h2><strong>\u00a0<\/strong><strong>Incesto, quella vicinanza proibita<\/strong><\/h2>\n<p>L\u2019incesto, o meglio il suo profondo divieto, congiunge i popoli. Insieme al cannibalismo, \u00e8 un tab\u00f9 cos\u00ec radicato nella societ\u00e0 da essere disapprovato per motivi che si estendono oltre il credo religioso attraverso l\u2019apprensione per la protezione della specie umana, sia in senso educativo che biologico. Il divieto alla fantasia incestuosa e alla sua pratica, pertanto, si configura quale norma universale accettata da tutti\u2026o quasi, quando fatti di cronaca riportano alla realt\u00e0 episodi di amori incestuosi tra consanguinei che non sono pi\u00f9 frutto di virtuali congetture.<\/p>\n<p>Per alcune societ\u00e0 arcaiche, come ad esempio i faraoni egizi o gli Inca, l\u2019incesto era sovente una consuetudine in quelle famiglie molto potenti che avevano come obiettivo la conservazione del loro potere. Indipendentemente da eccezioni storiche del passato, a oggi, non vi \u00e8 collettivit\u00e0 disposta a rassegnarsi a probabili relazioni sessuali tra consanguinei, specialmente se consumate tra genitori e figli o tra fratelli e sorelle.<\/p>\n<h2>Amore e piacere, al di l\u00e0 del legame di sangue<\/h2>\n<p>Secondo l\u2019antropologo <a href=\"http:\/\/saperelb-538884594.eu-west-1.elb.amazonaws.com\/sapere\/strumenti\/studiafacile\/filosofia\/La-filosofia-contemporanea\/Strutturalismo-e-i-suoi-sviluppi\/Claude-L-vi-Strauss.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Claude L\u00e9vi-Strauss<\/a> il divieto di praticare l\u2019incesto \u00e8 la proibizione dell\u2019endogamia e, quindi, l&#8217;esortazione all\u2019esogamia che porta le famiglie a stabilire relazioni esterne che consolidano la solidariet\u00e0 tra i gruppi e ne escludono un eventuale isolamento o una discendenza danneggiata geneticamente dalla consanguineit\u00e0.<\/p>\n<p>A tal proposito, sempre L\u00e9vi-Strauss (1949), sostiene che il veto all\u2019incesto sia una costante universale che segna il passaggio dal puro stato di natura ad una societ\u00e0 umana organizzata. Siamo umani poich\u00e9 non disposti all\u2019incesto. La proibizione all\u2019incesto \u00e8, pertanto quel \u201cpasso fondamentale grazie al quale, per il quale, e soprattutto nel quale, si compie il passaggio dalla natura alla cultura\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2><strong>Come fratello e sorella&#8230;<\/strong><\/h2>\n<p>L\u2019incesto, quindi, \u00e8 un tema molto delicato, scabroso e morboso, assolutamente non facile da descrivere sia in termini scientifici sia di pura narrazione di alcuni episodi di cronaca.<\/p>\n<p><em>Nuovo Galles del Sud. Australia. Il\u00a0<a href=\"http:\/\/www.dailytelegraph.com.au\/news\/the-case-of-incest-and-depravity-which-came-to-rest-in-the-hills-of-a-quiet-country-town\/story-fni0cx4q-1226780679570\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Daily Telegraph Australia<\/a>\u00a0ci racconta la storia della famiglia Colt. La famiglia era composta da\u00a0<strong>40 individui<\/strong>\u00a0nati da rapporti sessuali tra\u00a0<strong>consanguinei.\u00a0<\/strong>\u00c9 stato definito il pi\u00f9 grave caso di incesto della storia in quanto ha coinvolto quattro generazioni. La famiglia viveva fra le colline. Il caso \u00e8 uscito fuori unicamente perch\u00e9 si not\u00f2 la mancanza dei bambini a scuola. Le autorit\u00e0 recatesi sul luogo notarono la presenza di\u00a0\u00a0due camper, due tende e due baracche prive di acqua potabile e servizi. I bambini vivevano nello sporco, mangiando da stoviglie ricoperte di muffa e nutrendosi di cibo avariato. \u00a0Addirittura sul letto di uno dei bambini dormiva un canguro. \u00a0Dalle analisi si vide come\u00a0la famiglia era nata dai trisavoli, fratello e sorella, tutti accoppiatisi tra loro. I\u00a0padri erano anche zii ed i bambini\u00a0mostravano un grave ritardo cognitivo, danni\u00a0neurologici ed avevano subito violenze ed abusi. I bambini\u00a0avevano rapporti sessuali fra loro e, quando non\u00a0protagonisti, erano costretti ad assistere alle violenze sui fratelli. \u00a0<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>Madri e figli<\/h2>\n<p>L&#8217;amore, la morbosit\u00e0 del legame. L&#8217;unione incestuosa che consolida il rapporto fra una madre e un figlio. Sin dalla nascita uniti nelle viscere. Il rapporto incestuoso pu\u00f2 consumarsi anche in termini unicamente psicologici. In casi estremi il terrore di perdere l&#8217;oggetto del proprio desiderio e del proprio amore pu\u00f2 comportare un gesto atroce, come l&#8217;omicidio.<\/p>\n<p><em>Asherville. Carolina. Una donna di 44 anni, Melissa Kitches, mamma di Thomas, 25 anni. I due avevano una relazione sessuale.\u00a0Thomas, 25 anni, aveva gi\u00e0 un figlio di pochi mesi e abitava con la moglie poco distante dai familiari. Nonostante tutto la moglie ha comunicato sul social network Facebook che perdona il marito:\u00a0&#8220;Quando si decide di prendere qualcuno, bisogna anche imparare ad amarlo nonostante gli errori. La mente pu\u00f2 arrabbiarsi ma il cuore rimarr\u00e0 con lui&#8221;.\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Si ricorda il famoso film di\u00a0<a title=\"Alfred Hitchcock\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Alfred_Hitchcock\">Alfred Hitchcock<\/a>, Psycho, che narra la vicenda di Norman, arrestato per omicidio. Durante il colloquio con lo psicologo, Norman \u00e8 completamente soggiogato dalla personalit\u00e0 della madre, che egli stesso aveva ucciso. \u00a0Dopo la morte del padre, la madre di Norman\u00a0cominci\u00f2 a frequentare un altro uomo. Il ragazzo geloso,\u00a0\u00a0li uccide entrambi ma non sopportando di perdere la sua unica figura di gratificazione, la sua personalit\u00e0 subisce una scissione che lo porta ad identificarsi da una parte con quella parte di se stesso che \u00e8 ancora geloso della madre, dall&#8217;altra parte con la madre stessa, la cui personalit\u00e0 lo porta ad eliminare tutte le giovani donne che minacciano il loro rapporto.\u00a0\u00a0Hitchcock tratta la tematica del complesso edipico, estremizzandone i risvolti psicologi.\u00a0Tuttavia non cosi estremizzati, in quanto la storia di Norman \u00e8 ispirata alle vicende del serial killer Ed Gein, il quale fece della madre un elemento chiave della sua vita e della sua casa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Riferimenti bibliografici<\/strong><\/p>\n<p>Les Structures \u00e9l\u00e9mentaires de la parent\u00e9 (1949, 1968), Trad. <em>Le strutture elementari della parentela<\/em>, trad. di Alberto Mario Cirese e Liliana Serafini, Feltrinelli, Milano, 1972.<\/p>\n<p>Guidorizzi, G. (a cura di) (2007).\u00a0<em>Legami di sangue, legami proibiti.\u00a0Sguardi interdisciplinari sull&#8217;incesto.\u00a0<\/em>Quaderni del D@MS di Torino.<\/p>\n<p>Violetti, A.\u00a0(a cura di) (2012).\u00a0<em>Storie d&#8217;incesto. Tempi e spazi nell&#8217;\u00abApollonio di Tiro\u00bb.<\/em> Universit\u00e0.<\/p>\n<p>Non perdere il prossimo <a href=\"#\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">articolo<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il fascino verso ci\u00f2 che ci sconvolge e terrorizza pu\u00f2 essere pi\u00f9 forte di qualsiasi istinto. Il bisogno inconsapevole di guardare in faccia e toccare con le proprie mani il volto del dolore.\u00a0Incidenti, catastrofi naturali, luoghi di cronaca nera, omicidi efferati e amori impossibili. \u00a0Storie vere che racchiudono l\u2019irrazionalit\u00e0 dell\u2019uomo. 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