{"id":728,"date":"2016-08-01T09:38:58","date_gmt":"2016-08-01T07:38:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.valeriasaladino.it\/?p=728"},"modified":"2016-08-01T09:38:58","modified_gmt":"2016-08-01T07:38:58","slug":"dark-tourism-la-psicologia-del-viaggiatore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.valeriasaladino.it\/index.php\/2016\/08\/01\/dark-tourism-la-psicologia-del-viaggiatore\/","title":{"rendered":"Dark Tourism. La psicologia del viaggiatore \u00a0"},"content":{"rendered":"<h2><strong>Fascinazione per la morte e ricerca del rischio<\/strong><\/h2>\n<p>Il turismo nero o dark tourism \u00e8 quella forma di turismo che vede la ricerca di luoghi solitamente non associati a localit\u00e0 turistiche. Di solito si tratta di luoghi associabili alla morte o alla sofferenza. Ad\u00a0esempio sono i\u00a0luoghi di efferati omicidi o di catastrofi naturali. Il dark tourism \u00e8 un fenomeno recente anche se vede le sue radici nell\u2019antichit\u00e0. Un esempio di turismo nero \u00e8 la partecipazione ai giochi dei gladiatori o alle esecuzioni di morte nel corso dei secoli bui. Dunque la fascinazione per la morte e per i luoghi ad essa legati non \u00e8 poi cos\u00ec nuova. Ci\u00f2 che \u00e8 cambiato nel corso dei secoli \u00e8 sicuramente la motivazione che conduce le persone a questa forma di turismo. Il tema della morte oggi comporta una forma di attrazione sociale correlabile al bisogno continuo di nuove sensazioni ed esperienze. Sembra che oggi il turista desideri lasciarsi coinvolgere in questi tour oscuri per ricercare nuove emozioni e perch\u00e8 considera le forme tradizionali di turismo fuori moda.<\/p>\n<p>Non \u00e8 tuttavia semplice identificare il turismo nero. Le categorie di \u201cattrazioni\u201d che vi rientrano sono diverse, \u00a0cimiteri, campi di sterminio, il Monte Sinai, le case dell\u2019orrore, il <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Sito_del_World_Trade_Center\">World Trade Center<\/a>.\u00a0Dunque ci\u00f2 che realmente fa del dark tourism una forma di tusismo nero \u00e8 unicamente la motivazione che spinge il turista in quel determinato luogo e l\u2019ottica con cui vi si approccia. Una prima differenza terminologica deriva da Rojek (1993), il quale definiva i cimiteri o luoghi commemorativi come \u201cluoghi nostalgici\u201d mentre attrazioni nere o \u201cblack spot\u201d i luoghi di cronaca nera. <a href=\"https:\/\/www.amazon.co.uk\/Dark-Tourism-Malcolm-Foley\/dp\/0826450644\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Foley e Lennon<\/a> (1996), furono i primi a parlare di Dark tourism o Thanaturismo descrivendo i luoghi di morte e distruzione, ad esempio luoghi associati alla guerra. Altri ritengono che lo stare a contatto con luoghi di sofferenza aiuti a capire gli errori del passato e a valutare diversamente l\u2019epoca in cui si vive.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2><strong>Viaggiatore o turista?<\/strong><\/h2>\n<p><strong>\u00a0<\/strong>Una destinazione pu\u00f2 assumere una connotazione dark in base alle cause. Ci sono luoghi per cui nasce un\u2019attrazione per motivazioni storiche, ad esempio il Colosseo o i campi di concentramento. Altri luoghi invece attraggono in quanto luoghi di divertimento basati su attrazioni macabre, come il museo delle cere o le attrazioni horror. Altri ancora sono luoghi testimoni di morti atroci o di persone famose, dunque non hanno nulla di turistico. Da qui derivano le cinque possibili interpretazioni sulle cause del thanaturismo:<\/p>\n<ul>\n<li>Viaggio come desiderio di assistere ad un\u2019esecuzione di morte o al partecipare ad eventi estremi.<\/li>\n<li>Viaggio come volont\u00e0 di visitare luoghi testimoni di massacri.<\/li>\n<li>Forma di commemorazione verso luoghi come cimiteri e memoriali.<\/li>\n<li>Curiosit\u00e0 nel vedere musei o siti che rappresentano luoghi di guerra o di sterminio.<\/li>\n<li>Ricerca del rischio legato alla simulazione delle atrocit\u00e0 legate al luogo, come le case degli orrori.<\/li>\n<\/ul>\n<p>La vera differenza tra il viaggiatore ed il turista deriva dalla ricerca di autenticit\u00e0. La motivazione che spinge il viaggiatore a vagare per i luoghi pi\u00f9 insoliti \u00e8 la totale immersione nella cultura del luogo straniero. Lo stesso vale per l\u2019attrazione verso luoghi insoliti piuttosto che tradizionali. La ricerca di esperienze emotivamente autentiche e la voglia di confrontarsi con la faccia pi\u00f9 cupa di una cultura spesso comporta queste forme di turismo. \u00c8 dunque l\u2019interpretazione la chiave dello stesso viaggio. Ed \u00e8 anche il processo attraverso cui l\u2019oggetto dell\u2019osservazione comunica il suo significato (Moscardo, 2008). Il turismo nero \u00e8 considerato anche una forma di memento mori. Il ricordare a se stessi che inevitabilmente saremo tutti coinvolti dallo stesso destino.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2><strong>Attrazioni macabre. Chernobyl<\/strong><\/h2>\n<p>Sono diversi i luoghi che comportano una certa attrazione. Fra questi quello forse pi\u00f9 gettonato \u00e8 la centrate di <a href=\"https:\/\/www.amazon.co.uk\/Dark-Tourism-Malcolm-Foley\/dp\/0826450644\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Chernobyl<\/a>. Centrale in cui \u00e8 avvenuto il pi\u00f9 grande disastro nucleare della storia. La disgrazia \u00e8 costata la vita a 65 mila tecnici e 4 mila abitanti. Alcuni non hanno mai lasciato le loro abitazioni e vivono a trenta kilometri di distanza dalla centrale. Nel paese di Tulgovich vi sono ormai solo pochi anziani che attendono il camion settimanale da cui acquistare cibo e attrezzi da lavoro. Uno spettacolo decadente. La vecchia scuola dai vetri rotti e dai colori spenti. Il tabellone affisso sullo steccato esterno aggiornato dall\u2019ingegnere responsabile del sito riporta quotidianamente il livello di radiazioni presenti nella zona.<\/p>\n<p>La zona evacuata \u00e8 oggi ripopolata da animali selvatici. Dopo\u00a0venticinque anni dal disastro il Ministero per le emergenze ucraino ha approvato delle norme di sicurezza per coloro i quali verranno a visitare Chernobyl. \u00a0Attualmente il governo sta progettando la possibilit\u00e0 di aprire la centrale ai fini turistici. Ci si chiede dunque il livello di pericolosit\u00e0 delle raziadioni presenti in questo luogo. In realt\u00e0, secondo gli esperti, le radiazioni a Chernobyl non sarebbero tali da essere nocive per i turisti.\u00a0Il pericolo potrebbe sorgere solo nel caso di un\u2019esposizione prolungata. A 180 metri dal reattore numero 4 da cui part\u00ec l\u2019esplosione il 26 aprile 1986 sorge un <a href=\"http:\/\/www.focus.it\/cultura\/storia\/il-sarcofago-della-centrale-nucleare-di-chernobyl\">sarcofago<\/a> costruito attorno al reattore per contenere le radiazioni. Lentamente si \u00e8 deteriorato. \u00c8 proprio di fronte a questa grande tomba che molti turisti si fanno fotografare, con le loro maschere antigas. A poca distanza enormi pali in acciaio, fondamenta del nuovo sarcofago.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Riferimenti bibliografici<\/strong><\/p>\n<p>Ashworth, G. &amp; Hartmann, R (2005) <em>Horror and Human Tragedy Revisited: The Management of Sites of Atrocieties.<\/em> New York: Cognizant Communications Corporation.<\/p>\n<p>Cataluccio, F.M. (2011). Chernobyl. \u00a0Sellerio Editore Palermo.<\/p>\n<p>Seaton, A. (1996) Guided by the dark: From thanatopsis to thanatourism. International Journal of Heritage Studies 2 (4), 234-244.<\/p>\n<p>Stiver, R. (1996). Towards a sociology of morality. <em>International of Sociology and Social Policy<\/em>, 16 (1-2), 1-14.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fascinazione per la morte e ricerca del rischio Il turismo nero o dark tourism \u00e8 quella forma di turismo che vede la ricerca di luoghi solitamente non associati a localit\u00e0 turistiche. 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