{"id":639,"date":"2016-06-20T15:55:58","date_gmt":"2016-06-20T13:55:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.valeriasaladino.it\/?p=639"},"modified":"2016-06-20T15:55:58","modified_gmt":"2016-06-20T13:55:58","slug":"cyberpedofilia-oltre-lo-schermo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.valeriasaladino.it\/index.php\/2016\/06\/20\/cyberpedofilia-oltre-lo-schermo\/","title":{"rendered":"Cyberpedofilia. Oltre lo schermo"},"content":{"rendered":"<div class=\"page\" title=\"Page 1\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<h2 class=\"column\">Pedofilia e cyberpedofilia. Due realt\u00e0 a confronto<\/h2>\n<p>La p<a href=\"http:\/\/www.behavioraladdictions.it\/amore-violento\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">edofilia<\/a>\u00a0e la cyberpedofilia sono due realt\u00e0 molto simili eppure molto diverse. Pedofili,\u00a0uomini in carne ed ossa. Parlano pacatamente e con gentilezza attirano i bambini. Per le strade, per i parchi, all\u2019uscita della scuola, nel percorso verso casa. Possono avere il volto del maestro, dello sconosciuto, del pap\u00e0. Prendono con la forza, con le coccole. Regalano attenzioni o spargono minacce. Accarezzano o afferrano a grandi mani \u201cl\u2019oggetto\u201d ormai inerme.\u00a0Cyberpedofilia. Uomini in rete. Ticchettano silenziosamente sfiorando la tastiera consunta. Nessun parco, nessuna strada ma tutto il mondo a disposizione, un mercato di oggetti da osservare ed acquistare. Possono avere qualsiasi volto dietro lo schermo scuro di un computer, chattare a tutte le ore dal telefonino sempre acceso. La loro forza \u00e8 misurata dalle\u00a0parole che persuadono i\u00a0bambini soli. Il cyberspazio \u00e8 la loro casa, immateriale. Stabiliscono relazioni intangibili e creano alter ego dai mille volti che scandagliano nel labirinto della rete come cani da segugio.<\/p>\n<p>Le strade sono vuote. Il web \u00e8 un luogo d&#8217;incontro e di\u00a0scambi comunicativi. L\u201cio reale\u201d scompare per fare spazio all\u2019\u201c<a href=\"http:\/\/www.etnografiadigitale.it\/2011\/01\/la-costruzione-dell%E2%80%99identita-personale-in-rete\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">io virtuale<\/a>\u201d. Quanto si \u00e8 distanti\u00a0dalla definizione classica di pedofilia? Nel Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali (DSM-V) si parla di disturbo pedofilico. Il disturbo indica un\u2019attivit\u00e0 sessuale con bambini prepuberi, generalmente di 13 anni o pi\u00f9 piccoli. La persona deve avere almeno 16 anni ed essere di almeno 5 anni maggiore del bambino\/a. Se l\u2019impulso, fantasia o comportamento pedofilico non determina nella persona una condizione di disagio, n\u00e9 questo agisce spinto dalle sue fantasie sessuali, allora non si pu\u00f2 parlare\u00a0di disturbo (APA, 2016).<\/p>\n<h2>La rete e i social network<\/h2>\n<p>Accedere alla rete \u00e8 diventato semplice ed immediato. Cellulari, smartphone, tablet sono alla portata di tutti, anche dei pi\u00f9 piccoli, che non faticano ad apprendere le loro funzionalit\u00e0. Tutto questo incrementa il rischio di essere vittima di cyberpedofilia. \u00a0In particolare, attraverso l\u2019utilizzo dei <a href=\"http:\/\/www.behavioraladdictions.it\/indentita-e-computer-navigo-ergo-sum\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">social network <\/a>(facebook, twitter, myspace) l\u2019individuo si apre al mondo, con tutti i pro e contro che ne derivano. Soprattutto attraverso l\u2019utilizzo di questi ultimi entra in scena il cyberpedofilo o pedofilo telematico.\u00a0La Polizia di Stato ne ha tracciato un identikit:\u201c Il pedofilo telematico \u00e8 un individuo socialmente inserito, quasi sempre maschio, di et\u00e0 compresa tra i 20 e i 30 anni, buon titolo di studio, nessun precedente, la maggior parte delle volte celibe. Spesso la modalit\u00e0 d\u2019approccio online \u00e8 omogenea, nel senso che vengono utilizzate tecniche comuni da pedofili diversi: iniziano subito a creare un clima di fiducia e amicizia fingendosi coetanei dei bambini, si assicurano pi\u00f9 e pi\u00f9 volte che il bambino sia solo o non sia controllato da persone adulte. Gradualmente introducono argomenti sessuali, inviando fotografie pedopornografiche. In seguito, accendono la curiosit\u00e0 sessuale del bambino, prescrivendogli compiti di tipo\u00a0sessuale. Infine, si tenta di convincere il bambino ad un incontro reale, faccia a faccia\u201d.<\/p>\n<h2>Il grooming<\/h2>\n<p>La cyberpedofilia richiama alla strategia utilizzata dai pedofili on-line, il <a href=\"http:\/\/www.stateofmind.it\/2014\/10\/bimbi-abusati-rete-fenomeno-adescamento-online\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">grooming<\/a>, definibile come l\u2019interazione che l\u2019adulto, tramite l\u2019uso di chat, e-mail, sms, social networks, telefonini ed in generale la rete internet, stabilisce con un minorenne, ottenendone la fiducia allo scopo di ricevere benefici di tipo sessuale. Queste persone sono nella maggior parte dei casi individui\u00a0insospettabili che hanno fatto della rete il loro strumento di adescamento. Navigano tra le chat ed i forum alla ricerca della \u201cpreda\u201d perfetta, di quella bambina o di quel bambino che si lascia soggiogare dalle loro doti manipolative e persuasive. Il pedofilo utilizza la rete internet anche per incontrare altri pedofili, per alimentare le sue fantasie sessuali, per rintracciare e scambiare materiale fotografico o video pedopornografici. Il cyberpedofilo pu\u00f2 con maggiore facilit\u00e0 reperire materiale pedopornografico, mettersi in contatto attraverso le chat con i ragazzini e i bambini da adescare, ed incrementare le fantasie erotiche, fino ad entrare nel giro del turismo sessuale.<\/p>\n<p>La rete offre ogni giorno ai groomer un mezzo per muoversi nella societ\u00e0, scrutando nell&#8217;intimit\u00e0,\u00a0passando in osservato. Esistono vari profili di groomer e differenze sostanziali che lasciano trasparire le modalit\u00e0 di interazione del pedofilo e del cyberpedofilo. Spesso coloro i quali si avvicinano alla rete con certe fantasie, trovano in questa un\u2019opportunit\u00e0 di \u201csperimentare\u201d la loro perversione, vissuta sino a quel momento solo a livello intrapsichico.\u00a0Ma allora internet \u00e8 il catalizzatore della perversione, rende le persone libere di mostrare e di mostrarsi in tutte le sfaccettature?\u00a0No. bisogna ricordarsi che \u00e8 solo uno strumento, decidiamo noi come usarlo.<\/p>\n<p><strong>Riferimenti bibliografici<\/strong><\/p>\n<p>Davidson, J., Webster, S., Bifulco, A.(2014)\u00a0Online offending behaviour and Child victimisation, New findings and policies.\u00a0Palgrave Mcmillan UK, London.<\/p>\n<p>Davidson, J., Gottshcalk, P. (2010) \u2018Online Groomers: Profiling, Policing and Prevention\u2019. Russel House Publishing, London.<\/p>\n<p>Di Maria F., Cannizzaro S., (2001). <em>Reti telematiche e trame psicologiche. Nodi, attraversamenti e frontiere di internet<\/em>, Franco Angeli: Milano.<\/p>\n<p>Rugnone, L. (nd). Internet rischi e risorse per la comunit\u00e0.<span id=\"ctrlcopy\"><\/span><\/p>\n<p>Per maggiori approfondimenti vedi evento sulla dipendenza da internet ed i suoi rischi su sito del <a href=\"http:\/\/www.behavioraladdictions.it\/trapped-the-network\/\">BART- Behavioral Addictions Research Team\u00a0<\/a><\/p>\n<p><span id=\"ctrlcopy\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pedofilia e cyberpedofilia. Due realt\u00e0 a confronto La pedofilia\u00a0e la cyberpedofilia sono due realt\u00e0 molto simili eppure molto diverse. Pedofili,\u00a0uomini in carne ed ossa. Parlano pacatamente e con gentilezza attirano i bambini. Per le strade, per i parchi, all\u2019uscita della scuola, nel percorso verso casa. Possono avere il volto del maestro, dello sconosciuto, del pap\u00e0. 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