{"id":1149,"date":"2018-01-02T12:57:10","date_gmt":"2018-01-02T11:57:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.valeriasaladino.it\/?p=1149"},"modified":"2018-01-02T12:57:10","modified_gmt":"2018-01-02T11:57:10","slug":"forte-come-la-morte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.valeriasaladino.it\/index.php\/2018\/01\/02\/forte-come-la-morte\/","title":{"rendered":"Forte come la morte"},"content":{"rendered":"<h2><strong>Amore, giovinezza e arte<\/strong><\/h2>\n<p><em>Forte come la morte<\/em> \u00e8 un romanzo di Guy de Maupassant pubblicato nel 1889. Un romanzo che appartiene alla maturit\u00e0 dell\u2019autore e che vede il crollo di tutte le illusioni, dirompendo in un\u2019ansia di morte e distruzione, passione e amore etereo. Questo romanzo racchiude in s\u00e9 la voglia di sperimentare e di cogliere l\u2019essenza della vita, racchiuderla in un solo respiro e poi lasciarla andare per paura di annientarla con il pessimismo insito nella cultura cittadina e nella finzione e fatuit\u00e0 dei salotti pagini dell\u2019epoca.<\/p>\n<p>Guy esprime in questo scritto tutta la sua angoscia di vita, il suo pensiero che lento echeggia per le stanze vuote di ampie ville, colme di oggetti preziosi. La vanit\u00e0 e l\u2019estetica trionfano e danno luce a tutti i teneri difetti dei protagonisti che sembrano vagare per le strade tra un Circolo e un teatro, confondendosi fra illustri personaggi politici, che sfoggiando abiti e parole prive di contenuti e che descrivono tutta la banalit\u00e0 dell\u2019aristocrazia mesta.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2><strong>Bisogno di amare ed essere amati<\/strong><\/h2>\n<p>I due protagonisti, Oliver Bertin, pittore e noto frequentatore di Circoli e salotti parigini e Anne de Guilleroy, contessa sposata con un politico illustre, si innamorano d\u2019un amore sofferto che li conduce alla disperazione e a esplorare i propri valori morali e conflitti interiori. Oliver non avrebbe mai pensato di mettere in dubbio questo amore, nato da una posa e descritto da una tela che riproduce la bellezza della sua amata. Il dipinto \u00e8 gelosamente custodito dalla contessa e rappresenta il loro amore, la bramosit\u00e0 di fama del pittore in quanto artista affermato e tutto il significato della loro vita e ragione di vita, ossia il bisogno di sentirsi amati. Oliver desidera cogliere il profondo dell\u2019animo umano, attraverso l\u2019osservazione delle posture, degli sguardi assenti e delle parole o delle lacrime che bagnano il volto delle sue modelle.<\/p>\n<p>Ma una fra tutte stravolge la sua vita, la contessa de Guilleroy. Ella rappresenta simbolicamente non solo la profondit\u00e0 della sua arte ma anche il legame viscerale alla vita. Un legame che si affievolisce poco a poco con la venuta della giovane Annette de Guilleroy, figlia della contessa e, che riproduce alla perfezione ci\u00f2 che ella era stata nel momento esatto in cui quest\u2019amore era nato.<\/p>\n<p>Annette diventa per lui una vera e propria ossessione, mettendosi inconsapevolmente fra i due amanti, seducendo senza provocare il pittore e stuzzicando la sua vanit\u00e0 e il suo bisogno di dimostrare a se stesso di essere ancora capace di attrarre e incuriosire una bella donna. Questa ossessione si evince dall\u2019assiduo confronto fra la contessa e la figlia, paragonate nella bellezza e nella straordinaria somiglianza. Aspetto che piano piano andr\u00e0 a perdersi, in quanto la contessa, sempre pi\u00f9 invecchiata sar\u00e0 del tutto sostituita dal viso fresco della figlia, la quale sembra quasi prendere il posto della madre sulla tela.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2><strong>Nostalgia e terrore di perdere la giovent\u00f9<\/strong><\/h2>\n<p>Annette costringe Oliver a mettere in discussione l\u2019amore in cui credeva e dall\u2019altra parte turba l\u2019equilibrio, gi\u00e0 precario, della contessa, la quale si percepisce vecchia e perduta. La ragazza simboleggia per il pittore l\u2019emergere di tutte le sue insicurezze, il suo bisogno di eccellere e di elogio continuo rispetto alla sua bravura di pittore. La contessa simboleggia l\u2019Amore che desidera cogliere ogni cosa e ogni aspetto del suo amante, terrorizzata dall\u2019idea di perderlo e rimanere sola nel microcosmo che si \u00e8 costruita e dove sente di non avere nessun\u2019altro scopo se non quello di amare Oliver e di sentire il suo amore.<\/p>\n<p>La gelosia e l\u2019attaccamento all\u2019aspetto estetico, questo egocentrismo che smette di essere sano in quanto ossessione, riporta la donna alla consapevolezza della decadenza dovuta all\u2019et\u00e0, esacerbata dal continuo confronto con la figlia descritta come \u201cpi\u00f9 bella della madre\u201d e di una bellezza pura data dalla giovent\u00f9. La donna sofferente sente l\u2019amore per se stessa scivolare via, perch\u00e9 dipende unicamente dall\u2019amore del pittore, mostrando una fragilit\u00e0 d\u2019animo e una disperazione distruttiva, costringendosi a non mangiare per coltivare la magrezza e somigliare alla figlia, privandosi del sonno pensando a come riacquistare la sua originaria freschezza.<\/p>\n<p>Il pianto diviene suo compagno e rifugge la luce, sua peggior nemica, perch\u00e9 mette risalta le rughe, cicatrici dell\u2019anima. La donna crea cos\u00ec un circolo vizioso, in cui la paura di perdere l\u2019unico suo scopo di vita la porta a chiudersi in s\u00e9 e a fingere l\u2019allegria, nascondendo le lacrime. La sua tristezza si trasforma in depressione allontanandola sempre pi\u00f9 da Oliver e dalla sua vita di ogni giorno. L\u2019ossessione della contessa \u00e8 proporzionale all\u2019ossessione del pittore per Annette. Ogni sguardo che l\u2019uomo dona alla ragazza disegna una ruga in pi\u00f9 sul volto della contessa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2><strong>Solitudine <\/strong><\/h2>\n<p>L\u2019assenza spirituale e fisica della contessa si traduce in un bisogno sempre crescente di Oliver di occupare le sue giornate con attivit\u00e0 svuotate di ogni significato, che lo conduco a divenire un morto vivente che si trascina lungo le strade parigine. Oliver si rende conto con l\u2019et\u00e0 della sensazione di vuoto della sua vita, fatta solo di oggetti e tele ormai prive di qualsiasi ingegno artistico. Tira le somme delle sue incertezze che si trasformano in un oblio di sofferenza in cui perde una parte di s\u00e9 e l\u00ec resta senza speranze. Nuovi artisti emergenti lo fanno sentire obsoleto, fuori moda e le critiche al suo lavoro sui giornali lo feriscono immensamente in ci\u00f2 che ha di pi\u00f9 caro, la stima di s\u00e9.<\/p>\n<p>L\u2019impossibilit\u00e0 di conquistare Annette mette in dubbio la sua virilit\u00e0, il suo amor proprio, le sue certezze, scarnendo la sua persona, annichilendo la sua anima e il suo corpo, che lentamente muore. Il pensiero di Annette rappresenta una carezza al cuore, carezza che non pu\u00f2 avere e mai avr\u00e0. Questa consapevolezza emerge solo alla fine del racconto che rappresenta il triste epilogo di due anime che non accettano il divenire e il cambiamento.<\/p>\n<p>La vita li coglie impreparati, la dolce illusione dei loro vissuti si disintegra, una sola cosa sopravvive a tutto questo, l\u2019Amore, forte come la morte.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>De Maupassant, G. (1986). <em>Forte come la morte.<\/em> Alberto Perruzzo Editore. Milano<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Amore, giovinezza e arte Forte come la morte \u00e8 un romanzo di Guy de Maupassant pubblicato nel 1889. Un romanzo che appartiene alla maturit\u00e0 dell\u2019autore e che vede il crollo di tutte le illusioni, dirompendo in un\u2019ansia di morte e distruzione, passione e amore etereo. 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