{"id":11017,"date":"2020-10-05T16:05:24","date_gmt":"2020-10-05T14:05:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.valeriasaladino.it\/?p=11017"},"modified":"2020-10-05T16:05:24","modified_gmt":"2020-10-05T14:05:24","slug":"la-forza-del-gruppo-nel-processo-terapeutico-i-giochi-psicologici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.valeriasaladino.it\/index.php\/2020\/10\/05\/la-forza-del-gruppo-nel-processo-terapeutico-i-giochi-psicologici\/","title":{"rendered":"La forza del gruppo nel processo terapeutico: i giochi psicologici"},"content":{"rendered":"<h2><strong>Il piccolo gruppo<\/strong><\/h2>\n<p>Il gruppo \u00e8 fonte di cambiamento e di crescita per l\u2019individuo e per tutti i partecipanti, pu\u00f2 essere utilizzato nell\u2019ambito della formazione, della selezione del personale e del trattamento psicoterapeutico. Esistono varie tipologie di gruppi sulla base dello scopo che si vuole raggiungere e sulla base delle tecniche adoperate. Quando facciamo riferimento ad un gruppo primario o piccolo gruppo, ci riferiamo al numero che va da otto a dieci\/quindici membri, indicato per processi di crescita personale e apprendimento (Manes, 2002). Partendo dal concetto della <a href=\"https:\/\/www.donatosaulle.it\/psicologia-umanistica-psicologo-milano\/\">psicologia umanistica<\/a> e dal <em>potenziale umano<\/em>, il gruppo utilizza le risorse interne preesistenti in ogni partecipante o ne crea delle nuove e al fine di sviluppare una dimensione di libert\u00e0, creativit\u00e0 e socialit\u00e0: elementi fondamentali dell\u2019esperienza umana (Rogers, 2012).<\/p>\n<p>All\u2019interno di un contesto di gruppo \u00e8 fondamentale utilizzare quelli che potremmo definire <em>giochi psicologici\u00a0<\/em>(Manes, 2002) che hanno lo scopo di far sperimentare attraverso un\u2019esperienza diretta l\u2019apprendimento di alcune dinamiche comportamentali. Inoltre questi giochi aiutano i partecipanti ad entrare a prendere sempre pi\u00f9 consapevolezza delle proprie dimensioni intrapsichiche e interpersonali, raggiungendo infine nuove modalit\u00e0 di pensiero, di percezione e di azione.<\/p>\n<h2><strong>Il rispetto delle regole<\/strong><\/h2>\n<p>Prima di avviare qualsiasi tipologia di collaborazione e di attivit\u00e0 di gruppo \u00e8 fondamentale introdurre la tematica delle regole di gruppo: insieme di norme che regolano il comportamento individuale all\u2019interno del contesto gruppale, nel rispetto reciproco. Quando si propone un determinato gioco o esperienza \u00e8 fondamentale che questa sia determinata sulla base di regole concordate e ben chiare. Questa chiarezza ha il duplice scopo di permettere l\u2019esecuzione del medesimo gioco, e di stimolare il contatto con le tematiche del gioco. Le regole dunque servono non solo a gestire le dinamiche tra le persone ma anche ad aggirare le resistenze dei partecipanti, i quali tramite il coinvolgimento e la comprensione del gioco esplorano se stessi in relazione al gruppo, in un ambiente definito protetto (Venza, 2013).<\/p>\n<p>Il gruppo ha dunque la fondamentale funzione di agire su tre livelli: il livello emotivo affettivo, il livello cognitivo e il livello esperienziale. \u00c8 possibile attivare questi tre livelli tramite i giochi di gruppo grazie all\u2019ausilio delle regole sopra citate, delle prescrizioni di comportamento, dell\u2019inclusione in uno spazio libero e non giudicante e della simulazione della realt\u00e0 che permette di attingere a tematiche che caratterizzano la vita quotidiana. Infine il gruppo assicura una garanzia di sicurezza per coloro i quali partecipano, infatti l\u2019obiettivo \u00e8 e sar\u00e0 sempre la promozione del benessere psicologico del gruppo.<\/p>\n<h2><strong>Giochi psicologici<\/strong><\/h2>\n<p>I giochi psicologici possono prevedere l\u2019utilizzo di metodi proiettivi che consentono ai partecipanti di lasciare emergere sentimenti, idee, percezioni e punti di vista; oppure l\u2019uso di tecniche paradossali che comportino l\u2019esasperazione di alcuni comportamenti sino a raggiungimento di una rottura del comportamento disfunzionale e dunque di una presa di consapevolezza circa l\u2019attenzione e l\u2019atteggiamento agito di solito dalla persona. Altri giochi possono prevedere stimoli che riguardano situazioni di conflitto, in cui viene chiesto al partecipante di esprimere sentimenti di <a href=\"http:\/\/www.valeriasaladino.it\/fiore\/\">aggressivit\u00e0<\/a> o rabbia oppure di comportarsi come l\u2019opposto di se stessi, ampliando e sperimentando in questo modo comportamenti sconosciuti (Berne, 1986).<\/p>\n<p>Il cambio di ruolo \u00e8 una delle tecniche maggiormente utilizzate all\u2019interno di un percorso di gruppo. Questa tecnica consente di agire si di s\u00e9 osservando da una prospettiva diversa dalla propria, consentendo dunque di comprendere sia i propri pensieri che quelli dell\u2019altro. Vi sono inoltre i giochi che utilizzano la tecnica dell\u2019identificazione che permette di guardarsi dentro ed entrare in contatto con le parti di s\u00e9 meno conosciute. Esistono anche i giochi che stimolano la riflessione tramite la comunicazione permettendo di comprendere lo stile comunicativo utilizzato dal partecipante e le conseguenze che l\u2019utilizzo di un determinato stile linguistico ha sull\u2019altro. La psicologia umanistica prevede inoltre l\u2019uso di tecniche psico-corporee che hanno come obiettivo quello di stabilire e rafforzare la connessione tra mente e corpo, tecniche molto utili soprattutto con coloro i quali hanno problematiche psico-affettive o di aggressivit\u00e0 repressa.<\/p>\n<p>La scelta della tipologia di gioco da utilizzare varia a seconda della fase in cui il gruppo si trova e dello scopo che si intende raggiungere. \u00c8 importante avere una piena consapevolezza della direzione in cui si vuole condurre i membri del gruppo. Il <a href=\"http:\/\/www.valeriasaladino.it\/psicoterapia-la-strada-verso-il-cambiamento\/\">percorso terapeutico<\/a> di gruppo \u00e8 efficace a lungo termine e auspicabile per problematiche varie, dalle <a href=\"http:\/\/www.valeriasaladino.it\/la-dipendenza-affettiva-testimonianze-casi-manipolazione-violenza\/\">dipendenze<\/a> comportamentali e da sostanze, ai disturbi alimentari, ai problemi relazionali e comportamentali e psicosomatici (Yalom &amp; Leszcz, 2009).<\/p>\n<p><strong>Riferimenti bibliografici<\/strong><\/p>\n<p>Berne, E. (1986). Principi di terapia di gruppo. Roma: Astrolabio Ubaldini.<\/p>\n<p>Manes, S. (2002). 83 Giochi Psicologici per la Conduzione dei Gruppi. Un manuale per psicologi, insegnanti, operatori sociali, animatori. Milano: Franco Angeli.<\/p>\n<p>Rogers, C.R. \u00a0tr. da M. Bonacci. (2012). Un modo di Essere. Firenze: Giunti.<\/p>\n<p>Venza, G. (2013). Dinamiche di gruppo e tecniche di gruppo nel lavoro educativo e formativo. Milano: Franco Angeli.<\/p>\n<p>Yalom, I. D., Leszcz, M. (2009). Teoria e pratica della psicoterapia di gruppo. Torino: Bollati Boringhieri.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per info e consulenze <a href=\"valeriasaladino26@gmail.com\">contattami<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il piccolo gruppo Il gruppo \u00e8 fonte di cambiamento e di crescita per l\u2019individuo e per tutti i partecipanti, pu\u00f2 essere utilizzato nell\u2019ambito della formazione, della selezione del personale e del trattamento psicoterapeutico. Esistono varie tipologie di gruppi sulla base dello scopo che si vuole raggiungere e sulla base delle tecniche adoperate. 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