{"id":10973,"date":"2020-09-01T08:00:13","date_gmt":"2020-09-01T06:00:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.valeriasaladino.it\/?p=10973"},"modified":"2020-09-01T08:00:13","modified_gmt":"2020-09-01T06:00:13","slug":"luomo-che-non-sapeva-piangere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.valeriasaladino.it\/index.php\/2020\/09\/01\/luomo-che-non-sapeva-piangere\/","title":{"rendered":"L\u2019uomo che non sapeva piangere"},"content":{"rendered":"<h2>La lettera<\/h2>\n<p>Giulio \u00e8 da poco uscito da una Casa di Reclusione, dove ha trascorso diversi anni di detenzione e non ha mai avuto contatti con la sua famiglia. Giulio ha una compagna e una figlia che non vede dall&#8217;arresto e richiede un colloquio poich\u00e9 desidera riavvicinarsi a sua figlia, ormai adolescente; vorrebbe un consiglio su come approcciarsi a lei dopo un&#8217;assenza molto lunga e dolorosa. Giulio \u00e8 un uomo di trent&#8217;anni, dallo sguardo malinconico. Il linguaggio del suo corpo esprime una chiusura molto esplicita verso l&#8217;altro e contemporaneamente nasconde un profondo bisogno di ascolto. Il tono della sua voce \u00e8 molto insicuro mentre si interroga sul fatto di comunicare o meno alla figlia i motivi della sua prolungata assenza. Giulio porta sulle spalle un grande senso di vergogna e teme che conoscere la verit\u00e0 possa comportare la perdita definitiva della sua bambina.<\/p>\n<p>A seguito del suo arresto la compagna si \u00e8 allontanata da lui, sabotando i suoi tentativi di recuperare il rapporto. Viene in terapia con un&#8217;unica richiesta \u201c <em>come posso scrivere una lettera a mia figlia?<\/em>\u201d . Questa richiesta ha una sola risposta, un foglio bianco, una penna e il tempo di lasciarsi andare e parlare a bocca chiusa, scrivendo.\u00a0Con la testa china sulla scrivania e la mano un p\u00f2 tremolante Giulio comincia a scrivere senza mai sollevare lo sguardo e senza mai parlare. La penna scorre sul foglio leggera come se sapesse perfettamente dove andare e i dubbi sul cosa dire alla figlia sembrano svaniti. Dopo aver riempito una pagina Giulio si ferma, posa la penna sulla scrivania e fissando un punto della stanza comincia a raccontarsi.<\/p>\n<h2>Il passato<\/h2>\n<p>Giulio racconta di non voler essere come sua madre e suo padre, lei molto rigida e severa nei modi e lui assente e di poche parole. Per questo motivo desidera essere sincero con la figlia anche se teme che lei possa seguire il suo esempio. L\u2019uomo infatti ha fatto uso di droghe dall&#8217;et\u00e0 di 13 anni, passando dalla cannabis all&#8217;eroina. Le sue motivazioni erano legate al senso di disagio e chiusura ma anche al bisogno di uniformarsi al gruppo dei coetanei. Inizialmente era uno svago privo di troppe conseguenze, poi \u00e8 diventato una dipendenza che lo ha condotto allo spaccio ed infine all&#8217;arresto. Ci\u00f2 che Giulio ricorda maggiormente \u00e8 il senso di benessere che provava, l&#8217;assenza di emozioni negative che lo conducevano ad un uso smodato e continuo di droghe. Quando stava molto male non riusciva a sfogarsi con nessuno e non ricorda di aver avuto amici con cui confidarsi.<\/p>\n<p>Giulio ha sempre ricercato l&#8217;affetto e ricorda che quando desiderava piangere e parlare di ci\u00f2 che provava la madre tendeva a negare questo suo bisogno, urlandogli di essere forte e di non farsi vedere piangere. Mentre il padre comunicava poco e aveva sempre un volto serio e poco espressivo, non condividendo n\u00e9 le gioie n\u00e9 i dolori. Questa carenza di vicinanza e affetto hanno condotto Giulio a reprimere le sue emozioni e ad imparare a non piangere. Durante gli anni trascorsi in Casa di Reclusione\u00a0ha fatto suo questo insegnamento poich\u00e9 non poteva farsi vedere triste n\u00e9 poteva mostrare la sua sofferenza per timore di ritorsioni e violenze. La continua repressione emotiva ha alimentato la sua frustrazione, la rabbia e l\u2019ansia, sfociate in sintomi somatici come tremori agli arti e senso di oppressione al petto.<\/p>\n<h2>Le lacrime<\/h2>\n<p>Giulio interrompe il suo racconto e guarda la lettera che ha scritto, cos\u00ec gli chiedo di leggerla a voce alta provando ad immaginare di essere la sua stessa bambina e di immedesimarsi nei sentimenti della figlia. Le sue guance diventano rosse e gli occhi lucidi e mentre legge e ascolta la sua voce una lacrima scivola sul suo viso. Poco dopo Giulio si lascia andare e a testa bassa scoppia in un pianto liberatorio. La sua paura e il suo timore di essere visto e percepito come debole sembra essere scomparso o forse sopraffatto dalle emozioni finalmente libere. Dopo anni di repressione quel pianto rappresenta forse la volont\u00e0 e la capacit\u00e0 di riprendere in mano la sua vita e di ristabilire il rapporti con sua figlia.<\/p>\n<p>Giulio si asciuga le lacrime e continua a leggere ad alta voce, dice di essere consapevole delle sue scelte passate e spera di essere capito e perdonato, sapendo di non avere il potere di scegliere come reagiranno gli altri ma solo di condividere ci\u00f2 che ritiene importante. Dopo questo primo incontro non rivedo Giulio per diverso tempo. Aveva portato con s\u00e9 la lettera con la promessa a se stesso di rileggerla e forse di scriverne altre fino a ch\u00e9 non avesse trovato quella da inviare alla figlia.<\/p>\n<p>Qualche mese pi\u00f9 tardi Giulio torna in seduta ed il suo sguardo \u00e8 diverso, luminoso. Racconta di aver capito l&#8217;importanza della condivisione e della sincerit\u00e0 e di aver fatto una scelta, quella di dare alla figlia la prima lettera scritta, quella pi\u00f9 vera, quella pi\u00f9 spontanea. Nonostante le pressioni della compagna, la figlia aveva deciso di incontrare il padre. Durante questo incontro i due non hanno parlato molto ma si sono abbracciati e sono entrambi scoppiati a piangere. Giulio conclude il suo racconto dicendo che non era mai stato cosi felice di piangere.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per informazioni e consulenze <a href=\"valeriasaladino26@gmail.com\">contattami<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La lettera Giulio \u00e8 da poco uscito da una Casa di Reclusione, dove ha trascorso diversi anni di detenzione e non ha mai avuto contatti con la sua famiglia. Giulio ha una compagna e una figlia che non vede dall&#8217;arresto e richiede un colloquio poich\u00e9 desidera riavvicinarsi a sua figlia, ormai adolescente; vorrebbe un consiglio [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":10979,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[61,66],"tags":[88,103,72,83,104],"class_list":["post-10973","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-blog","category-psicologia-e-terapia","tag-carcere","tag-genitorialita","tag-psicologia","tag-psicoterapia","tag-tossicodipendenza"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.valeriasaladino.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10973","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.valeriasaladino.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.valeriasaladino.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.valeriasaladino.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.valeriasaladino.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=10973"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.valeriasaladino.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10973\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.valeriasaladino.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/10979"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.valeriasaladino.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10973"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.valeriasaladino.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=10973"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.valeriasaladino.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=10973"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}