{"id":1004,"date":"2017-03-01T12:28:42","date_gmt":"2017-03-01T11:28:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.valeriasaladino.it\/?p=1004"},"modified":"2017-03-01T12:28:42","modified_gmt":"2017-03-01T11:28:42","slug":"suicidio-pensarlo-osarlo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.valeriasaladino.it\/index.php\/2017\/03\/01\/suicidio-pensarlo-osarlo\/","title":{"rendered":"Il suicidio, pensarlo e osarlo"},"content":{"rendered":"<h2><strong>La sofferenza senza nome<\/strong><\/h2>\n<p>Il suicido non \u00e8 semplice da interpretare. Le motivazioni che spingono qualcuno a compiere un atto tanto estremo sono del tutto soggettive e personali.\u00a0Non esiste un giudizio, n\u00e9 una morale tali da comprendere e spiegare un cos\u00ec oscuro e lucido pensiero.\u00a0Il suicidio si traduce nella volontaria messa in atto di azioni che provocano la morte.\u00a0Ci\u00f2 che distingue il suicidio dalla morte naturale o accidentale per definizione \u00e8 la volontariet\u00e0 e la consapevolezza delle azioni compiute.<\/p>\n<p>Il pensiero che sconvolge e anima le menti ancora oggi ruota attorno a tale definizione. Ci si chiede come sia possibile desiderare a tal punto la morte, come si possa pensare a morire invece che a programmare la vita. Questo pensiero ci porta a riflettere sul concetto di \u201cdeterminismo\u201d sul proprio corpo. Da esseri viventi e senzienti\u00a0abbiamo il diritto e la responsabilit\u00e0 totale su noi stessi? Oppure c\u2019\u00e8 qualcosa o qualcuno di pi\u00f9 grande di noi che controlla ci\u00f2 che possiamo decidere o meno di fare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Tra te e me<\/strong><\/p>\n<p>Ci sono tanti tipi di sofferenza. Il dolore pu\u00f2 essere soggettivo, poich\u00e9 vissuto da ognuno di noi in base all\u2019esperienza; ma pu\u00f2 essere anche oggettivo, in quanto esistono situazioni che provocano un dolore e una sofferenza condivisibili indipendentemente dalle esperienze. Le persone decidono di togliersi la vita per paura di affrontare situazioni difficili, perch\u00e9 gli \u00e8 stata diagnosticata una malattia incurabile, per un lutto che non si riesce a metabolizzare o per via di tanti altri motivi.<\/p>\n<p>Casi pi\u00f9 o meno recenti ci raccontano la storia di perone toltesi la vita perch\u00e9 non potevano pi\u00f9 permettersi di mantenere la famiglia o perch\u00e9 lasciati dal partner o per gravi incidenti. Una persona pu\u00f2 scegliere di togliersi la vita nella solitudine della propria abitazione e di andarsene in silenzio senza lasciare traccia n\u00e9 spiegazioni. Oppure pu\u00f2 decidere di recarsi in cliniche specializzate nella pratica dell\u2019eutanasia, in cui lasciare la vita attraverso una dolce morte e con accanto un figlio, un compagno, una compagna, qualcuno che gli tiene la mano.<\/p>\n<p>Altri fanno della propria <a href=\"http:\/\/www.studiopsicoterapia.si.it\/depressione.htm\">sofferenza<\/a> senza voce un urlo contro la societ\u00e0 e contro lo Stato che non permette loro di andarsene come desiderano, senza soffrire in un letto d\u2019ospedale. Sicuramente non c\u2019\u00e8 un modo giusto di morire e altrettanto sicuramente la morte se per scelta \u00e8 un qualcosa di talmente personale ed intimo che non \u00e8 possibile giudicare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Memorie di Adriano<\/strong><\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 chi il suicidio non lo hai compiuto ma solo vissuto e ripetuto tante e tante volte intensamente nel suo cuore. Quando la sofferenza ci prende per mano e si stende con noi posando la testa sul cuscino la sera; quel pensiero di morte pu\u00f2 diventare ossessivo e portare ripetuti tentativi di suicidio o ad una sofferenza lenta e agonizzante che ci rende schiavi. L\u2019Imperatore <a href=\"http:\/\/www.oilproject.org\/lezione\/marguerite-yourcenar-memorie-di-adriano-riassunto-18888.html\">Adriano<\/a>, proclamato nel 117 d.c. fa della sua vita un\u2019opera di pace e tolleranza. Appassionato di arte e cultura greca, Adriano \u00e8 un uomo sensibile e affascinato dal \u201cbello\u201d.<\/p>\n<p>Si innamora del giovane Antinoo che rappresenta per lui l\u2019esempio massimo di equilibrio e serenit\u00e0 nelle forme e nell\u2019animo ed il quale morir\u00e0 nel 130 d.c. per annegamento. Dopo la morte di Antinoo la figura dell\u2019Imperatore sar\u00e0 costantemente adombrata dal pensiero di morte, dalla voglia di allontanarsi dalla vita.<\/p>\n<p>Qualche tempo dopo comincia a soffrire di uno scompenso cardiaco e al pensiero di morte gi\u00e0 costante, si aggiunge la stanchezza del suo corpo. Egli desiderava morire a tal punto da chiamare un giovane medico di Alessandia il quale si suicid\u00f2 poco prima, dunque non pot\u00e8 accontentare la richiesta dell\u2019Imperatore.<\/p>\n<p>Questa storia, rapportata a quella di tanti altri che il suicidio lo hanno meditato e desiderato ci fa riflettere su quanto la sofferenza e la ricerca quasi spasmodica del senso della vita possano a volte stendere un velo scuro fra noi e la vita, rinnegando tutto ci\u00f2 che potrebbe renderci meno infelici.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Riferimenti bibliografici<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>Giampieri E., Clerici M., <em>Il suicidio oggi: implicazioni sociali e psicopatologiche, <\/em>Milano, Springer-Verlag, 2013<\/li>\n<li>Giubbolini F., <em>Il fenomeno suicidario: fattori psicopatologici e sociali<\/em>, in \u201cPsichiatria e Medicina\u201d, anno VI, 1, 1992<\/li>\n<li><em>\u00a0<\/em><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Marguerite_Yourcenar\">Marguerite Yourcenar<\/a>.<em> Memorie di Adriano <\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La sofferenza senza nome Il suicido non \u00e8 semplice da interpretare. 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